todo cambia

giovedì 13 luglio 2017

Universo su "Le Monde Diplomatique"

Come era giusto che fosse, alla fine è arrivato. Sulle pagine de “Le Monde Diplomatique”, un giornale che pone al centro del dibattito i diritti civili e sociali degli uomini e l’autoderminazione dei popoli, non poteva mancare il tributo a Universo Diaz, il protagonista di “Tabacco”, il “donnaiolo impenitente” che passa metà della sua vita a occhi chiusi. E’ arrivato il giusto tributo a colui che combatterà la schiavitù e le vessazioni scoperte grazie a una donna, figlia della rivoluzione francese. Un universo differente e - Nomen omen - mai come questa volta il detto latino si cala a perfezione sul personaggio. E’ arrivato il giusto tributo proprio nel momento in cui le copie della prima stampa sono esaurite. Mille copie vendute per un romanzo che è un lungo incipit di una saga che parte dal 1838 per arrivare, con altre tre “cronache”, alla Revolucion fidelista guidata dai fratelli Castro, da Guevara e Cienfuegos.
Arriverà una ristampa. Per Natale. Non se ne può fare a meno e intanto ci godiamo “Luna Nuova” la seconda storia che pone al centro la rivoluzione cubana del 1868. Rimaniamo in attesa della prossima rivoluzione, quella del 1933 e della sua cronaca che ha per protagonista il nipote di Universo, Santiago e sullo sfondo un altro gigante della Storia cubana: Tony Guiteras che per primo intuì la necessità di avere dalla sua i campesinos.
Un popolo di rivoluzionari, ci assicura l’autore. Per questo, in tempi bui come questi, non potevo fare altro che scrivere di Cuba. Hasta siempre !!! 

sabato 8 luglio 2017

Biblio Gramsci

E' andata come speravo? Molto di più.... Non solo per il pubblico numeroso e soprattutto partecipe ma anche per gli interventi di Marco Papacci (vicepresidente dell'Ass. Naz. di amicizia Italia-Cuba) e Frank Gonzales, (responsabile di Prensa Latina Italia). Dopo la puntuale introduzione di Alba Vastano, giornalista de "La città futura", Universo Diaz l'ha fatta da padrone, lui, Irene, gli schiavi e la coscienza che nuove rivoluzioni si possono sempre inventare. Poi gli interventi precisi e significativi di Marco e Frank hanno trascinato gli intervenuti nell'isola rebelde. Rebelde e mai doma che continua a essere un punto di riferimento per chi sogna un mondo diverso. Grazie, camaradas e hasta siempre !

mercoledì 28 giugno 2017

Universo ospite della Biblioteca popolare Gramsci

Dopo essere stato intervistato, vezzeggiato e coccolato sulla rivista online "La città futura", Universo Diaz torna a raccontarsi alla Biblioteca popolare Gramsci di Roma. Insieme a Marco Papacci segretario del circolo di Roma dell'ass. naz. di amicizia Italia Cuba e Frank Gonzales responsabile di Prensa Latina, si parlerà di Cuba, dei nuovi schiavi, delle scellerate minacce del presidente nordamericano e della necessità dei popoli di inventare nuove rivoluzioni. 

domenica 28 maggio 2017

Universo ospite de "La città futura"

https://www.lacittafutura.it/cultura/da-tabacco-hasta-siempre.html (il link)

Lui è Universo Diaz, “donnaiolo impenitente, dedito al gioco e alla bella vita”. Così lo descrive l’autore, Roberto Fraschetti, nel primo romanzo che apre una saga di quattro volumi, che attraversano la storia di Cuba negli ultimi due secoli, fino alla Revolución del 1959. La nemesi storica delle vicende raccontate ha un forte impatto sul lettore, poiché lo scrittore riesce a trasferirvi, con una originale potenza descrittiva, la tensione vissuta dai personaggi, tanto che chi legge ne possa venire assorbito e vivere i fatti immedesimandosi nelle azioni e nelle emozioni dei personaggi. Cattura anche lo stile scorrevole del racconto e le vicende intriganti, talvolta profane e maliziose, in cui si imbatte il protagonista, specie nella sua prima vita in Spagna e durante la traversata verso la seconda. Avventure, persino erotiche, in netto contrasto con le vicissitudini della seconda vita rivoluzionaria del nostro Universo, nella magica isola cubana, che lo vede schierato al fianco degli oppressi per la giusta causa della liberazione dalla schiavitù.

giovedì 27 aprile 2017

Gramsci: 80 anni dalla scomparsa (un cervello che non ha mai smesso di funzionare)

Oggi il cimitero acattolico di Roma è affollato più che mai per la ricorrenza della morte del politico e intellettuale comunista, Una lunga fila di donne e uomini, giovani e meno giovani, con un fiore rosso in mano, hanno reso omaggio a quel cervello che mai ha smesso di dettare la linea ai proletari di tutto il mondo. 
"Per vent'anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare" - furono le parole del pubblico ministero Michele Isgrò nell'udienza del 2 Giugno 1928 mentre svolgeva una requisitoria violentissima contro i capi comunisti, ben sapendo che aveva davanti un intellettuale di rara capacità e lungimiranza che, se lasciato libero di pensare e agire, avrebbe procurato al regime grossi danni, se non addirittura un processo di caduta irreversibile. La condanna fu pesantissima: venti anni, quattro mesi e cinque giorni di carcere.

Oggi il pensiero di Gramsci è più attuale che mai, in un mondo dove il lavoro e la manodopera sono per molti una condizione di semischiavitù, il tentativo di applicare il pensiero gramsciano diventa urgente e indispensabile.  

domenica 9 aprile 2017

Parole e musiche per Tabacco di Roberto Pazmino e yo


Il progetto nacque diverso tempo fa ma si concretizzò in un teatro in un'atmosfera densa di emozioni. Quel giorno, sullo schermo, si proiettava un'intervista al comandante eterno Ugo Chavez. Ero arrivato tardi e avevo visto un posto riservato ma senza occupante, bloccato da Roberto Pazmino che quando mi vide mi invitò a sedermi. Ascoltammo l'intervista di Gianni Minà e subito dopo le parole dell'ambasciatore del Venezuela. Alla fine, quando ci alzammo, dopo molti minuti di applausi, domandai a Roberto: "Suoni sempre la chitarra?" Domanda insolita in quel momento. Eravamo in piedi, tra la gente che sciamava per i corridoi diventati all'improvviso troppo stretti per tutta quella emozione che il Comandante Eterno aveva distribuito nell’aria con generosità.
Sorrise.
"Ma tu componi i testi?" 
Sorrise e annuì.
"Ho in testa un'idea folle. Di quelle idee che quando partono pensi che sono troppo folli per essere realizzate e per questo ci voglio provare". 
Mi guardò. Forse pensando che era un pazzo a piede libero. In fondo ci conoscevamo da poco tempo e l'incontro era stato più che casuale. Certo, avevamo molte cose in comune. Gli ideali, l'America Latina, il senso di giustizia sociale. E, aggiungo adesso, la voglia di sognare. 
Comunque, in un angolo della platea in cui eravamo stati sospinti dalla folla decisi di osare: "Senti sto cercando un musicista per fare alcune canzoni a Tabacco, il primo volume della saga. Perché non ne parliamo?”
Lessi nei suoi occhi lo stupore, la sorpresa di una proposta inaspettata e comunque gradita, sognata da tempo, come mi raccontò in seguito. Disse subito di sì. Ci abbracciammo felici.
Racconto sempre questa piccola storia di empatia e sogni, cresciuta tra le parole di un romanzo, i suoni di sei corde e la voce profonda che la accompagna.






mercoledì 22 marzo 2017

Cuba: la revoluciòn in cammino della boxe femminile

Nell’isola caraibica, fedeli al mito della Revoluciòn in cammino, il pugilato femminile sta muovendo passi da gigante. Per questo i due responsabili di Prensa Latina di Roma, Silvia Martinez e Frank Gonzales hanno fatto visita alla palestra popolare di Acilia, The Champion del patron Marcello Paciucci che “alleva”, con sguardo da buon padre di famiglia, un nugolo di ragazze dagli occhi di Tigre. All’ora di pranzo la palestra è affollata e si avverte nell’aria una certa eccitazione. Invitata d’eccezione è Monica Gentili, campionessa italiana e reduce da un incontro a Londra per il titolo mondiale.
La campionessa si allenerà con le ragazze della Champion e incrocerà i guantoni con le Tigri di Paciucci. Mentre le ragazze si scaldano agli ordini del maestro Fabio Zapponi, mi capita di ascoltare uno scambio di battute tra il patron e Frank Gonzales. Argomento è Teofilo Stevenson, mai dimenticato campione cubano e grande amico di Frank. Paciucci ha ricordato l’incontro con il campione e con altri boxeador dell’isola come Felix Savon avvenuto in una giornata di pioggia torrenziale.  
Una domanda gira nell'aria. Ricambieranno, le nostre Tigri, la visita in uno dei santuari della boxe cubana? Le Tigri della Champion sospirano all'idea di recarsi nell’isola caraibica per un combattimento con le ragazze cubane. Nessuna si nega il sogno e dunque, la visita di Prensa Latina potrà essere l’inizio di una gemellaggio Roma-L’Avana? Sarebbe davvero uno scambio interessante. Un mix di sport e cultura, avendo i due universi in comune l’idea che l’avversario con cui si incrociano i guantoni non è mai un nemico. Questo è il messaggio più vero che traspare dalla Champions; l'importanza e il valore che si da alla vita solidale fatta di sudore e lavoro e che diventa amicizia. Cose che a Cuba di certo non mancano. Due universi che interpretano la boxe non come uno sport individuale ma la capacità di un singolo di lottare per una squadra, una famiglia intera che ogni volta si ritrova in una palestra, con i guantoni indossati, in un quadrato, e con mille voci ai bordi a incitare.
“Poter fare visita alle ragazze caraibiche e incontrarle sul ring sarebbe davvero un onore e un bel traguardo ma io lo vedo come un punto di partenza" - ha detto Monica Gentili: "anche perché penso che bisogna abbattere ancora tanti muri e tutto può contribuire ad abbatterli. Essere campionessa italiana e combattere per il mondiale è senz'altro un bel traguardo ma mi piace pensare che possa esserlo anche per tante altre ragazze che faticano e sudano ogni giorno". Non mi rimane dunque che ringraziare i tanti che hanno partecipato a questo incontro Roma - l'Avana e non posso che farlo alla cubana: Hasta la vitoria. Siempre !!!!